Un esempio pratico
Mi ero convinto che lo sciopero dei blogger / giornalisti del prossimo 14 Luglio fosse una puttanata.
Pensavo che sarebbe stato bello, per un giorno, tirar fuori tutte le intercettazioni, foto scottanti e materiale impolverato negli archivi delle testate, una morte del cigno più dignitosa del solito sciopero silenzioso che non si cagherà nessuno.
Poi torna alla carica Gilioli con un esempio cristallino.
E ora dico, uhm.
Secondo me, più che lo sciopero del 14 in sé, la cosa più utile che la blogopalla sta facendo è la macro-discussione sulla legge e le sue applicazioni e conseguenze.
Questa è la cosa davvero utile, non mettere un bannerino tutti lo stesso giorno.
IMHO (IMHO, eh)
dire che un blogger è un giornalista è come dire che una panda con un fischione nella marmitta è uno shuttle
E sia chiaro: preferisco la panda, che andare in città con lo shuttle mi pare impegnativo
Quel che mi fa la differenza in un blog decente (leggi: escluso il presente) è la notizia ingiustamente ignorata, il punto di vista più intelligente del mio (astenersi battute) o comunque diverso. Insomma: metterci una pezza dove non arriva lo shuttle (che poi non ci arrivi perché mezzo ingombrante in sé piuttosto che per mancanza di voglia è altro discorso).
Poi sì, ci stanno i giornalisti che fanno i blog, lo fa anche il mio idraulico, non fa di tutti i blogger degli idraulici (purtroppo).
Che c’entra con lo sciopero? Quoto il barbarico “uhm”. E’ che lo sciopero blogger/giornalisti mi sa di, che so, manifestazione confartigianato/ultras.
Poi, voglio dire, son qui che auspico unità fra sinistra e libertà e comunisti vari, figurati se mi oppongo alle coppie di fatto.