A Rifondazione c’è un epidemia di telavevodettismo
(1), (2), (3), (ma pure se t’allacci una scarpa davanti ad una delle sedi credo esca qualcuno a dirti “sai, io ben sapevo dell’inammissibilità costituzionale dei referendum”).
Posso pure essere d’accordo sul fatto che
La Corte non poteva che esprirmersi per inammissibilità perché è assurdo pensare che possano far rivivere i morti. E i morti sono i disposti normativi abrogati.
Io in maniera un po’ naif pensavo che il senso più ampio fosse dare un segnale, e che il segnale ci sia stato e che sia stato recepito con riserva, tipo quando tiro le bistemmie e le ciabatte al gatto per farlo scendere dal divano, che poi ti chiedi se quando esci dalla stanza tornerà sul divano o se l’ha capita veramente.
Questa cosa (del segnale, no del gatto) nelle considerazioni rifondarole manca un poco, ed è un peccato, perché poi macari viene il dubbio che uno abbia semplicemente la gastrite perché gli hanno asfaltato quell’altro referendum.