Henry Ford ebbe a dire:
C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.
E poco più di un anno fa, illuminati da queste parole, John Bondi e gli Amici Della Siae™ hanno ben pensato di tassare i supporti informatici secondo capienza. Che è un po’ come tirare le orecchie per il compleanno se l’età salisse in funzione esponenziale, e al posto delle orecchie ti tirassero i maroni.
Per quest’anno mi aspettavo una tassa siae sulle auto ibride elettriche (perché parliamone, sono così silenziose che senti molto meglio e ascolti più musica, gli estremi per una tassa siae-style ci sono tutti). Invece c’è solo un aumento sconsiderato dell’accrocchio dell’anno scorso.
Dall’articolo: Compenso SIAE: nel 2012 la fine del mondo
E’ passato ormai un anno dall’entrata in vigore del famigerato decreto Bondi sull’equo compenso Siae per copia privata che si applica ai supporti e ai prodotti in grado di registrare contenuti protetti da diritto d’autore, la famosa tassa (così la chiama impropriamente il popolo della rete) su hard disk, memorie, chiavette USB e altri supporti registrabili. (…)
Cambia radicalmente invece il compenso per hard disk e memorie nei lettori MP3: nel 2010 era di 9,66 euro per ogni lettore con capacità di 15 Gbyte e oltre, mentre da quest’anno diventa 12,88 euro: l’iPod Touch da 32 Gb quindi potrebbe avere un ulteriore incremento di 5 euro.
Per il 2012 è poi previsto un ulteriore aumento di 2,76 euro ogni 10 Gb, quindi un iPod Classic da 160 Gb che quest’anno paga ancora 12,88 euro dal 2012 dovrà pagare quasi 50 euro (12,88 euro più 2,76 euro per ogni 10 Gb in più).
L’ipod classic per quel che mi concerne può giocare a palla in autostrada con il laserdisc, però che un hard disk da 2 tera mi costi 50 sberle aggiuntive di gabella siae, mentre un mio eventuale sosia tedesco mi guardi, rida, si faccia un raid di cazzi suoi da 6 tera e con i 150 euro risparmiati porti a cena sei amici e faccia “gut, parliamo di quanto son stronzi gli italiani”, ecco, tutto ciò mi urta.